La Notte Rossa 2019 con Achille Occhetto

La Notte Rossa 2019 con Achille Occhetto

Il 17 ottobre scorso si è svolta a ravenna, presso la storica sala "Strocchi" (inaugurata da Togliatti nel 1946 come sede dell'omonima sezione del PCI) una riuscita iniziativa all'interno della Notte Rossa, con la presentazione del libro di Achille Occhetto La lunga eclissi (ed. Sellerio) alla presenza dell'autore.
L'iniziativa è stata pensata e voluta nell'ormai imminente 30° anniversario del crollo del muro di Berlino e della "svolta della Bolognina".
Alla presenza di un pubblico di quasi un centinaio di persone, anche giovani, l'iniziativa ha dato modo di ripercorrere le tappe salienti di un lungo e accidentato cammino, con le sue acquisizioni e le sue svolte, ma anche con le sue "eclissi".
Piena soddisfazione di tutti: autore, organizzatori, pubblico.

 

 

Presentazione libro “L’uomo di Mosca” di Alberto Cassani

Presentazione libro "L'uomo di Mosca" di Alberto Cassani

Domenica 14 ottobre 2018 a partire dalle ore 10, presso la sala-piazza Strocchi in via Maggiore 71, per il ciclo di eventi Le mattine di Porta Adriana, si terrà la presentazione del libro

 

L’UOMO DI MOSCA
UN ROMANZO OCCASIONE DI MEMORIA GENERATIVA

di e con ALBERTO CASSANI
il libro verrà presentato da GUIDO CERRONI

 

A seguire

Conversazione e ricordo di MARIO CASSANI

Antifascista, partigiano, amministratore dirigente della sinistra
Presentato da GIUSEPPE MASETTI, storico della resistenza e dell’età contemporanea

 

Durante l’incontro colazione dolce per tutti

 

 

La Notte Rossa 2017

Case del Popolo, Circoli culturali e Operai. Sono termini usati in diverse aree del nostro Paese per definire luoghi che hanno in comune una stessa storia e un cammino analogo: immobili costruiti con ore di lavoro volontario, sorti spontaneamente nella penisola per dare uno spazio di ritrovo a lavoratori e cittadini.

Nati fin dalla fine del 1800, nel corso degli anni sono stati centri importanti per lo sviluppo del territorio circostante e della coscienza dell'intero Paese. 
Sono i luoghi in cui sono nate le organizzazioni sociali, in cui si sono affermati diritti e sono state create le prime strutture per rispondere ai bisogni della popolazione.
Luoghi vissuti e di vita vissuta che hanno spesso riconosciuto il valore dei partiti nella loro funzione di mediatori sociali e di spinta per il cambiamento, con cui impegnarsi in battaglie affini per vedere riconosciuti diritti e costruire insieme le risposte necessarie.
I bisogni crescenti della società moderna, sia individuali che collettivi, rendono manifesta l'esigenza di tornare a vivere luoghi condivisi, in cui affrontare insieme le necessità del quotidiano rafforzando l'efficacia della propria azione.
Da questa esigenza nasce l'idea di far rivivere le Case del Popolo e i luoghi che ne condividono la storia. 
Questi spazi, che esistono ancora grazie ai volontari che gratuitamente li gestiscono, possono ritornare ad essere, nuovamente, luoghi in cui confrontarsi mantenendo un legame con la realtà circostante.
La Notte Rossa è una manifestazione nazionale che riconosce l'importanza storica di questi luoghi e vuole valorizzarli per farli rivivere e apprezzare anche dalle nuove generazioni. 
 
Come Fondazione Bella Ciao sosteniamo le iniziative legate alla Notte Rossa 2017 nella Provincia di Ravenna, che si terranno il 13/14/15 ottobre.
Qui sotto potete vedere una delle iniziative, organizzata a Savarna presso "La Cangina"

Libro “I Comunisti nella terra dei preti”

Storia e personaggi del PCI
Brisighella, 1921-1991

A cura di Claudio Visani e Viscardo Baldi

 

Brisighella è nota per essere "la città dei cardinali". Dal dopoguerra agli anni Ottanta era, assieme a Faenza, "l'isola bianca" della Romagna comunista e repubblicana. Ma agli inizi del secolo scorso era l'idea socialista a prevalere. E dopo la scissione di Livorno che nel 1921 diede vita al PCdl, i comunisti brisighellesi furono tra i primi ad aprire sezioni del nuovo partito e a subire, poi, le persecuzioni del regime fascista. 

Questo libro racconta la storia del Partito comunista a Brisighella, dalla nascita fino alla trasformazione nel Partito Democratico della Sinistra (PDS) del 1991.La racconta ricostruendo le storie e le vicende personali e politiche dei comunisti brisighellesi nella terra dei preti.

Da questo lavoro emerge uno spaccato di 70 anni di storia di una comunità, oltre che di un partito.

Libro “Mirella Bartolotti”

Discorsi, scritti, testimonianze
La prima assessora italiana ai problemi delle donne

a cura di Paola Furlan

 

Mirella Bartolotti è la prima donna nominata assessore del Comune di Bologna, e forse d'Italia; è anche l'unica e la più giovane componente della giunta. A lei sono affidate le deleghe più innovative, quelle dedicate ai problemi delle donne.

A 25 anni ha già alle spalle esperienze culturali e politiche di rilievo che la collocano esattamente nel ruolo prefigurato dal sindaco Giuseppe Dozza nella sua visione ampia e articolata delle modificazioni che stanno trasformando il tessuto urbano della città.

A dieci anni dal primo voto femminile, Mirella Bartolotti si confronta con un ruolo istituzionale di grande impegno personale e politico. La raccolta dei discorsi in consiglio comunale, gli scritti e le memorie sono la testimonianza della coerenza con i suoi principi e la sua visione della vita, vissuta sempre con grazia e sensibilità o, come confida lei stessa, come una donna "combattiva in silenzio, una femminista equilibrata".

Libro Enrico Liverani

Sempre dalla parte di chi ha un diritto in meno

Il 23 dicembre 2015 nelle librerie è distribuito un volume dedicato a Enrico Liverani, l’assessore ravennate scomparso prematuramente il 20 novembre scorso e candidato sindaco del PD.

Si tratta di un instant book che riporta il discorso tenuto da Liverani il 24 ottobre 2015, in occasione della giornata conclusiva del percorso di partecipazione del PD Immagina Ravenna in quella che fu la sua prima uscita pubblica in veste di candidato. Un discorso appassionato e limpido che è riuscito a rappresentare un grande mosaico di idee, risultato della raccolta di migliaia di tessere diverse, aggiungendo una visione nuova, imprimendo un volto e una voce alle istanze di cambiamento e tracciando un percorso nuovo.

Il libro, edito da Danilo Montanari con progetto grafico di Emilio Macchia e le fotografie di Fabrizio Zani, vuole essere un ricordo di quel giorno, un omaggio alla memoria di Enrico Liverani e una promessa di futuro per i ravennati.

Grazie al sostegno della fondazione “Bella Ciao” promotrice del progetto, il ricavato delle vendite è stato devoluto all'associazione “Linea Rosa”.

Libro “Vincenzo Giardini”

Il Sindaco della ricostruzione

A cura di Michele Bentini

 

Vincenzo Giardini è stato il primo Sindaco eletto a Lugo con cunsultazioni elettorali dopo la fine della Seconda guerra mondiale, rimanendo in carica per diciotto anni, dal 1946 al 1964. Comunista fin dall'età di 14 anni, attivista politico e convinto antifascista fu condannato al confino per 7 anni dal regime.

Durante la Resistenza si impegnò fin da subito come uno dei principali organizzatori del movimento di resistenza nel lughese; membro poi del CLN, comandante politico della Zona 5 della 28° Brigata GAP. Eletto Sindaco nel marzo del '46, guidò l'Amministrazione comunale di Lugo per ben 4 legislature, divenendo il simbolo della ricostruzione morale e materiale della città. Amato a lungo dalla cittadinanza per la sua umiltà e rispettato dalle opposte forze politiche per il suo pragmatismo e l'alto profilo umano, si spense il 17 aprile 1991.

Con questo lavoro l'ANPI di Lugo, la Fondazione Bella Ciao, l'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in Ravenna e Provincia e l'Amministrazione Comunale di Lugo intendono rendere omaggio alla figura di Vincenzo Giardini che, in un momento di grave emergenza, nell'impellente necessità di affrontare le difficoltà causate dalla guerra e dalle lacerazioni sociali, seppe rinsaldare la comunità e indirizzarla verso una nuova vita democratica.

Libro “Una storia popolare”

Le Case del Popolo del movimento operaio in provincia di Ravenna (1946-1996)

di Andrea Baravelli e Tito Menzani

Le Case del Popolo sono un fenomeno europeo, ma in alcune aree - come l'Emilia-Romagna - la loro concentrazione è particolarmente significativa. In provincia di Ravenna hanno storicamente rappresentato un tassello imprescindibile del tessuto sociale e politico, e hanno svolto a vario titolo una funzione aggregativa rispetto alle singole comunità di riferimento.

Questa ricerca si concentra sulle Case del Popolo di tradizione comunista e socialista del secondo Novecento, e si pone l'obiettivo di analizzare e comprendere la complessa trasformazione che ha investito questi luoghi nella loro dimensione politico-sociale ed economica. Pur se la Casa del Popolo è comunemente percepita come una istituzione locale semplice e scevra di particolari problematiche, da questo studio emerge come la sua gestione abbia invece richiesto un costante impegno e una certa professionalità e pure, in determinati frangenti, una buona dose di coraggio e intraprendenza.

Le Case del Popolo non sono state una ricchezza di cui godere, ma un patrimonio collettivo da gestire sapientemente, con un occhio al bilancio e l'altro ai bisogni del territorio. In questo senso hanno rappresentato e continuano a rappresentare un modello associazionistico originale e, crediamo, ancora attuale, perché la recente crisi economico-finanziaria ha rilanciato il tema della comunità, della partecipazione, della gestione condivisa, della responsabilità sociale d'impresa.

Al libro è allegato un cd-rom che contiene fonti, documenti e immagini relative a questa storia, e che ne integrano idealmente il racconto.

Libro “Maria Fontana”

Le origini delle politiche socio sanitarie a Conselice

A cura dell'Unione Comunale PD Conselice

 

Un libro dedicato a Maria Fontana: una vita dedicata agli altri, al sostegno delle categorie più deboli, alla soddisfazione dei nuovi bisogni di giovani, donne e anziani; un impegno costante speso per il superamento dei conflitti e per il progresso sociale.

Nel decennale della scomparsa, abbiamo voluto realizzare un quaderno che segue la scia di ricordi ed emozioni delle persone che l'hanno conosciuta, senza pretese di esaustività né di saggio storico. Ne è uscito un ritratto dai colori forti, di una donna che ha segnato un'epoca, che ha dato corso ad una rivoluzione culturale e sociale: quella dell'introduzione dei servizi alla persona.

Maria Fontana è stata una donna di frontiera, con lo sguardo sempre rivolto al futuro: un esempio per chi oggi e domani si vorrà avvicinare alla gestione della cosa pubblica, con coscienza e dedizione, con coraggio e determinazione, perché il futuro sia sempre diverso dall'oggi e sempre migliore.

Ricordo di Sergio Cavina

Sergio Cavina è stato un grande uomo di partito, ma non è mai stato un uomo di parte. Da segretario provinciale del PCI ravennate (1959-1965), al cui rinnovamento contribuì in modo decisivo, da consigliere al Comune di Ravenna (1956-1979) e alla Regione Emilia-Romagna (1970-1977), non dimenticò mai che fare politica significa prima di ogni altra cosa perseguire il bene comune. Per questo cercava sempre il dialogo, la mediazione, l'intesa, non già come ripiego trasformistico ma come mezzo per affrontare e per risolvere i problemi concreti del governare e rafforzare così le istituzioni democratiche. Fino a quei "nuovi rapporti" che teorizzavano la convergenza programmatica di forze politiche diverse sul terreno condiviso dell'interesse pubblico, oltre le divisioni ideologiche e culturali. Una proposta politica coraggiosa e lungimirante, che anticipò di fatto, ancora in piena Guerra Fredda, la svolta della solidarietà nazionale.

Ricordarlo oggi, in tempi di grave crisi delle forme tradizionali di rappresentanza, significa riflettere sul senso più alto dell'impegno politico.

10 dicembre 2012
Sala Rinascita - Via Maggiore 71, Ravenna

Interventi di

Alessandro Luparini - Istituto Storico Ravennate
Carlo De Maria - Fondazione Gramsci Emilia-Romagna

Testimonianze di:

Decimo Triossi
Mario Li Vigni
Mauro Mazzotti
Natalino Guerra
Luigi Mattioli
Dante Stefani
Luciano Guerzoni