Ricordo di Sergio Cavina

Sergio Cavina è stato un grande uomo di partito, ma non è mai stato un uomo di parte. Da segretario provinciale del PCI ravennate (1959-1965), al cui rinnovamento contribuì in modo decisivo, da consigliere al Comune di Ravenna (1956-1979) e alla Regione Emilia-Romagna (1970-1977), non dimenticò mai che fare politica significa prima di ogni altra cosa perseguire il bene comune. Per questo cercava sempre il dialogo, la mediazione, l'intesa, non già come ripiego trasformistico ma come mezzo per affrontare e per risolvere i problemi concreti del governare e rafforzare così le istituzioni democratiche. Fino a quei "nuovi rapporti" che teorizzavano la convergenza programmatica di forze politiche diverse sul terreno condiviso dell'interesse pubblico, oltre le divisioni ideologiche e culturali. Una proposta politica coraggiosa e lungimirante, che anticipò di fatto, ancora in piena Guerra Fredda, la svolta della solidarietà nazionale.

Ricordarlo oggi, in tempi di grave crisi delle forme tradizionali di rappresentanza, significa riflettere sul senso più alto dell'impegno politico.

10 dicembre 2012
Sala Rinascita - Via Maggiore 71, Ravenna

Interventi di

Alessandro Luparini - Istituto Storico Ravennate
Carlo De Maria - Fondazione Gramsci Emilia-Romagna

Testimonianze di:

Decimo Triossi
Mario Li Vigni
Mauro Mazzotti
Natalino Guerra
Luigi Mattioli
Dante Stefani
Luciano Guerzoni

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